Classificazione film - Cinema Teatro Sant'Angelo - Lentate sul Seveso (MB)

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Cabina di proiezione

Classificazione

La nuova normativa prevede la applicazione e pubblicizzazione di  appositi “bollini” che identificano le categorie di pubblico ammesse  alla visione di ciascun contenuto filmico e audiovisivo.  Le categorie sono quattro:

  • Per tutti. Le opere per tutti sono adatte alla visione di qualsiasi tipo di pubblico.
  • Non adatto ai minori di anni 6. Le opere che rientrano in questa categoria sono sconsigliate, a giudizio della Commissione, per la visione da parte dei bambini fino a 6 anni. Non si tratta però di un divieto: chi esercita la responsabilità genitoriale può decidere di mostrare questi contenuti ai minori se lo ritiene opportuno.
  • Vietato ai minori di anni 14. I minori che hanno meno di 14 anni non sono ammessi alla visione delle opere che rientrano in questa categoria. Possono entrare in sala cinematografica solo se hanno almeno 12 anni e sono accompagnati da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.
  • Vietato ai minori di anni 18. I minori che hanno meno di 18 anni non sono ammessi alla visione delle opere che rientrano in questa categoria. Possono entrare in sala cinematografica solo se hanno compiuto almeno 16 anni e sono accompagnati da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

Contenuti sensibili

Oltre alle quattro categorie di qualifica delle categorie ammesse alla visione  dei contenuti, sono state definite sei classi di contenuti sensibili che  definiscono, a seconda dell’intensità delle stesse, il livello di  divieto del film e/o contenuto.  I contenuti sensibili indicati dal Ministero della Cultura sono:

  • Violenza. Si fa riferimento a tutti i tipi di violenza, da quella fisica a quella psicologica, inclusi i casi
    di stupro e molestie sessuali.
  • Sesso. Le scene che presentano sequenze erotiche di vario tipo o riferimenti ad esse.
  • Uso di armi. L’uso da parte dei personaggi di armi da fuoco, esplosivi, coltelli, etc..
  • Linguaggio e turpiloquio. L’uso da parte dei personaggi di un linguaggio volgare o blasfemo.
  • Uso di sostanze stupefacenti o alcol. L’uso ripetuto di alcol o il consumo di uno o più tipi di droghe.
  • Discriminazione e incitamento all’odio. L’uso di comportamenti scorretti adottati da alcuni personaggi nei confronti di altri, per ragioni di razza, genere, orientamento sessuale, condizione fisica, etc.
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